La regione mise a disposizione dei soldi a fondo perduto per i giovani che volessero aprire un’attività. Chi più giovane di me?
Così aprii un bel negozietto. Ghiacceria a produzione artigianale. Lo chiamai “Dal ghiacciaiolo – Ghiaccio artigianale “.
Le spese ? Praticamente zero. Producevo ghiaccio con il congelatore portato da casa. Avrei tenuto l’attività aperta quanto bastava per non dover restituire un soldo , tutto l’avanzo del fondo in tasca.
Passò il tempo richiesto dalla legge per tenermi in tasca i quattrini. Non contento , avevo anche stipulato un’assicurazione sul negozio. Così feci dare fuoco al negozio da quattro poveracci. Chiuso.
Avrei incassato di lì a poco anche i soldi dell’assicurazione. La stessa notte mi ubriacai. Di brutto. Fatto sta che mi mozzai un dito.
Andai all’ospedale , nessuno poteva operarmi. Mi dissero di metterlo nel ghiaccio e tornare il giorno dopo. Loro non ne avevano. Il falò continuava. Niente più ghiaccio artigianale.
Cominciai a suonare alle porte di tutto il paese , spaventato. Chi mi bestemmiava contro , chi si mostrò più comprensivo. “Ma non sei tu il ghiacciaiolo?”. “E’ andato tutto a fuoco”. “Noi non abbiamo ghiaccio , perchè dovremmo farne se c’è chi ne produce per noi?” era la risposta che si sentì ripetere per tutta la notte.
Questa è la storia di come persi un dito e di come trovai i soldi per comprarmi una protesi.
Bellissimo blog, davvero!
un racconto bellissimo, quasi quasi lo copio e lo incollo sul mio blog
Come vuoi , l’importante è che citi l’autore sennò ti denuncio!
azz..
fantastico! Peccato per il dito…
Picchio.
http://www.caccanoogapupu.splinder.com
il potere dell’immaginazione porta sempre lontano. in luoghi bellissimi da leggere…
Gran bel fuoco d’artificio :)