IGNOTO NUMERO 21 – IL GHIACCIAIOLO

La regione mise a disposizione dei soldi a fondo perduto per i giovani che volessero aprire un’attività. Chi più giovane di me?

Così aprii un bel negozietto. Ghiacceria a produzione artigianale. Lo chiamai “Dal ghiacciaiolo – Ghiaccio artigianale “.

Le spese ? Praticamente zero. Producevo ghiaccio con il congelatore portato da casa. Avrei tenuto l’attività aperta quanto bastava per non dover restituire un soldo , tutto l’avanzo del fondo in tasca.

Passò il tempo richiesto dalla legge per tenermi in tasca i quattrini. Non contento , avevo anche stipulato un’assicurazione sul negozio. Così feci dare fuoco al negozio da quattro poveracci. Chiuso.

Avrei incassato di lì a poco anche i soldi dell’assicurazione. La stessa notte mi ubriacai. Di brutto. Fatto sta che mi mozzai un dito.

Andai all’ospedale , nessuno poteva operarmi. Mi dissero di metterlo nel ghiaccio e tornare il giorno dopo. Loro non ne avevano. Il falò continuava. Niente più ghiaccio artigianale.

Cominciai a suonare alle porte di tutto il paese , spaventato. Chi mi bestemmiava contro , chi si mostrò più comprensivo. “Ma non sei tu il ghiacciaiolo?”. “E’ andato tutto a fuoco”. “Noi non abbiamo ghiaccio , perchè dovremmo farne se c’è chi ne produce per noi?” era la risposta che si sentì ripetere per tutta la notte.

Questa è la storia di come persi un dito e di come trovai i soldi per comprarmi una protesi.

6 risposte a IGNOTO NUMERO 21 – IL GHIACCIAIOLO

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