Laicità : l’atteggiamento con cui lo Stato garantisce la libertà di culto ai fedeli delle religioni e d’altra parte si riconosce la neutralità dello Stato democratico come uno strumento indispensabile per una convivenza plurale. Non viene però esclusa né una parziale sovrapposizione tra ambito statale e concezioni di origine religiosa né un intervento dello stato sui culti per ragioni di ordine pubblico.
Laicismo : atteggiamento più radicale, tale per cui lo Stato scivolerebbe da una perfetta equidistanza nei confronti di ogni posizione etica e/o credo religioso verso una visione – più o meno dichiarata – di negazione delle convinzioni religiose e delle correlate impostazioni etiche.
Questo secondo lo Zingarelli…
Stamattina stavo uscendo dalla biblioteca per andare a mangiare qualcosa. Accendo il cellulare e subito mi arriva la chiamata di un amico, compaesano, che lavora lontano.
“Compa’ sto a legge il giornale”
“Mbè?”
“Il Giornale, proprio il Giornale, quello di Berlusconi”
“Mbè?”
“Dove stai?”
“A Roma”
“Dì a qualcuno che va in piazza a fare una foto… c’è scritto sul Giornale che hanno esposto la bandiera vaticana su al Comune”
Allora subito invio un messaggio ai “miei scagnozzi”, sperando che lo abbiano ricevuto.
Ho letto l’articolo del Giornale. Come avevo stigmatizzato il comportamento dei finti laici riguardo la “venuta” di Papa Ratzy alla Sapienza, non posso non stigmatizzare il comportamento della mia amministrazione.
Un amico poco tempo fa, parlando di Alatri, mi ha detto : “Questo è un paese di mediocristiani”.
Non di democristiani, badate bene. I democristiani hanno sicuramente agevolato la disastrosa situazione attuale del nostro Paese. Allo stesso tempo gran parte della Dc è stata portatrice di una cultura cristiana ma fortemente laica, incontrandosi con socialisti e comunisti per fare il nostro Paese ed una Costituzione che, nonostante tutto, ancora oggi, pur non del tutto attuata e non del tutto attuabile, è certamente tra le migliori immaginabili. Al contrario, io ed i miei concittadini siamo mediocristiani. Siamo persone che non si schierano, mai. Siamo persone che vivono per loro stesse. E quando fingono di schierarsi, lo fanno solo per contrapporsi tra loro, per guerre finto-ideologiche che non fanno male, che non portano a niente. Non combattiamo se non per dispetto.
Innanzitutto nell’intervista viene detto che quella della Sapienza non è stata una protesta laicista. Secondo me è stato proprio laicismo, il peggior laicismo, quello perpetrato dagli studenti (e non dai professori). La laicità è altra cosa. Una protesta per la laicità, una protesta laica… la protesta degli studenti non è stata niente di tutto ciò. Ammettendo che non era necessario alcun grido d’allarme contro la non laicità dell’invito al pontefice, ammettendo come necessaria la protesta sull’opportunità di invitare un Papa dal passato discusso (quantomeno riguardo le idee sul rapporto religione-scienza), non è ammissibile questo schierarsi di un’amministrazione che rappresenta tutti i cittadini (e non le tradizioni) in palese contrasto con la laicità (e non il laicismo) di un’istituzione pubblica. La laicità è una componente importante della cultura politica. Si gioca sulle parole e sui concetti, per confondere e confonderci. Con il risultato che nè la Chiesa nè lo Stato riescono a rispettare i limiti dei propri ruoli.
E poi c’è’ la cultura mediocristiana, quella della politica da bar, dove tra un tressette e una briscola, un caffè e una grappa si discute di tutto allo stesso modo in cui si discute della Juventus o della Roma. E’ la cultura dell’Italia post-berlusconiana, non solo nostrana. E’ l’anti-cultura, dove ci si divide tra cristiani (nel senso di cattolici integralisti) e laici (nel senso di anti-cristiani), tra comunisti (nel senso di quelli che odiano Berlusconi) e fascisti (nel senso di quelli che adorano Berlusconi). E’ la cultura del tifo. E’ cultura ultras. E’ la cultura dove per un giorno di celebrità si cercano gli scontri, per poi vantarsi con gli amici e mostrare il proprio bottino di guerra ai nemici. Che si innervosiscono. E tra questi, come avrete potuto notare, ci sono anch’io. Un ultrà offeso. Che vergogna!

Nella foto: un comune laico.
















non sono d’accordo su tutto tutto
ad esempio trovo al dilà degli aspetti religiosi e guardando molto laicamente quanto accaduto alla sapienza non si può negare che un capo di stato abbia avuto una contestazione. e se un comune ritiene di voler essere solidale con quel capo di stato può decidere di esporre la bandiera di questo stato (senza entrare nel merito se sia stata una buona idea).
al di là di questo il tuo mi sembra un modo equilibrato di giudicare le cose.
basterebbe partire così per fare andare un po’ più avanti l’italia.
anche senza essere tutti d’accordo su tutto.
no?
Commento di giotea — Gennaio 18, 2008 @ 8:09 pm
ma è veramente la bandiera del Vaticano? comunque sono d’accordo. si parla di politica come si parla di calcio o reality show. tutto chiacchiere e immagine e pochi contenuti concreti.
Commento di storie di tamarri — Gennaio 18, 2008 @ 8:29 pm
@giotea: la penso esattamente come te. La tua osservazione è formalmente legittima ma credo che in quest’ambito rientrino altri discorsi ed altri problemi che non sono quelli dei rapporti “tra stati”! Per questo servirebbe da tutti più buon senso e più meditazione, a mio parere.
@tamarri: sì, l’ho vista stamattina. Non sventolava poi tanto, anzi… era pure alquanto “storta”! Ad ogni modo… riabilita i commenti sul tuo blog!
Commento di sbloggato — Gennaio 19, 2008 @ 5:52 pm