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PERCHE’ VOTO A SINISTRA

Aprile 9, 2008 sbloggato 6 commenti

Io voterò “La Sinistra”. Sembrerebbe scontato: lo afferma uno che è iscritto a Rifondazione… pensa un po’! Invece tanto scontato non è.
Per due motivi. Il primo: a detta di molti, sembra che votare sinistra sia sinonimo di votare Berlusconi. Niente di più falso: Berlusconi (ne sono sicuro) perderà voti in favore degli “ex alleati” e del Partito Democratico. Il risultato non è poi molto certo. E poi non si può votare contro, ma per qualcosa, per qualcuno (anzi, per qualcuno no… ora è impossibile), per un’idea.
Il secondo: io non mi sento rappresentato nè dai Verdi nè da Diliberto. Ma non mi sbilancio qui perchè non mi sembra il caso.
Dunque… perchè votare Sinistra?
Perchè non mi va giù… non mi va giù che un certo modo di pensare il mondo, un certo modo di pensare l’Italia scompaia in favore di chi non pensa ad altro che al proprio interesse: perchè non mi va giù che si perdano i valori della solidarietà e dell’uguaglianza in nome del profitto. Non mi va giù un futuro bicolore. Due colori sbiaditi ma molto simili. Due bandiere che si spartiscono il controllo delle banche e del denaro in nome di due differenti gruppi di interessi. Io non voglio che questo accada. Che poi lo faccia Berlusconi o Veltroni poco mi interessa (che poi preferisca il secondo al primo per ragioni quantomeno di prossimità e, se vogliamo, di rispetto della legalità… questo è un altro discorso). E poi perchè credo che la sinistra debba continuare ad esistere. Chè ha ancora un ruolo questa sinistra. Un ruolo di controllo. Un ruolo di spinta. Un ruolo di rappresentanza. Deve rappresentare le istanze dei più deboli, che una volta erano gli operai e che oggi sono i precari, e di tutte quelle persone che non hanno voce per farsi sentire. Deve spingere gli investimenti verso il lavoro e non verso la finanza che crea soldi inesistenti in tasca a chi detiene il potere. Non deve permettere che i diritti civili vengano calpestati in nome di una ragion di Stato (Pontificio) che dovrebbe essere defunta da quasi due secoli. Deve soprattutto esigere che esistano prospettive, che esista il lavoro, che esista uno stato sociale. Che le possibilità siano le stesse per tutti.
In democrazia un voto per la Sinistra non è un voto perso, quantomeno per chi vuole che una parvenza di democrazia sopravviva in questo Paese alla deriva.
I nostri valori delle origini erano talmente grandi che ancora oggi farebbero breccia su milioni di persone. Non continuiamo a derivare su strade ormai consumate. Non chiamiamolo comunismo, socialismo… non chiamiamola rivoluzione (ma voi vi siete mai immaginati in piazza col fucile sotto il braccio? Ma siamo seri…). Chiamiamola Sinistra. Facciamola la nostra piccola rivoluzione culturale: torniamo al ruolo che ci compete, torniamo ai nostri valori e a rappresentarli attivamente.
Un voto per la Sinistra è un voto per la speranza di un futuro per il nostro Paese. Un futuro che può apparire lontano ma che poi così lontano non è.

P.S. : già pubblicato su Rifondazione Comunista – Alatri. Insomma, per cercare di convincere qualcuno anche qui…