APPUNTI – TEMPISMO IMPERFETTO VOLUME III

che il tempo passa me ne accorgo
dai viraggi e dalle sfumature dei colori
le mattine diverse di anno in anno
ne ho sprecati litri per castronerie
goccia a goccia senza tappare mai le perdite
e continuo a farlo per giunta
c’è chi lo ha perso presto e non ha vinto niente
e non ho mai una parola per riportarlo a casa
ci sono io che conosco un sacco di cose
tutte le battute di ritorno al futuro
ogni momento del disco con la banana
i calciatori degli anni novanta
conosco come si uccide ma non so farlo
conosco come si ama ma non so pensarlo
le mie leggi morali del cazzo
il mio senso sfrenato del giusto sbagliato
io che non so dire -ti amo-
io che non so dire -ti odio-
stramaledetta noia ed abitudine
strade asfaltate per l’ultima tornata elettorale
dove mi persi un po’ di vita e un po’ di motore
strade che non mi dicono più niente
altri giri altre corse a vuoto ma sempre quelle
suonano i campanili da monte a valle
non tendermi la mano
prima che sia troppo tardi
mi dico -credo sia meglio sgocciolarlo ancora un po’-
ancora cado giù dormo e ricomincio
da capo
il resto continua a girare

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