per sopravvivere in questo mondo esistono tre regole
la prima mai prendere la metropolitana delle otto e sette in pieno luglio
la seconda giammai fidarsi di una donna che ha i peli delle braccia più lunghi dei tuoi
la terza non permettere alla bertuccia di montarti fin sulla spalla
in una sera in cui è festa e sei solo in casa ed hai a disposizione
un’ingente quantità di alcolici ed antidepressivi
non permetterglielo mai, ti ripeto, se non ti chiami Syd Barrett
e te lo dico perchè Syd Barrett è già morto e non può sentirmi
né se fosse vivo andrebbe mai a leggere una stupida finta poesia in italiano
dove l’apparenza del verso la dà solamente quel vezzo petulante di andare a capo
tornando a noi e alla terza regola, non farla salir su la bertuccia
so di essere ripetitivo ma per svegliarti poi ti ci vuole uno stomaco forte
e casomai non hai ancora inventato nessuna scusa da dare a lavoro per la tua assenza
-pronto, no scusa, non vengo oggi, ho provato a suicidarmi ieri sera
sai mi era salita la bertuccia, avevo alcol e tavor a volontà-
ecco, non farlo, perchè poi ci vuole coraggio non solo a metterti sotto la doccia
ma soprattutto a chiamare qualcuno e spiegare cosa perchè quando dove
ecco allora poi ti metti ad aspettare che qualcuno arrivi e hai la bocca impastata
dire una parola sola è già un gran traguardo ma obiettivo più grande
è farla cadere giù, la bertuccia intendo, per poi guardarti attorno, non c’è anima viva
puoi pensare che la vita è una carognata di quelle grosse un tranello in cui sei caduto
ma se conosci tremila persone che ti fanno schifo ce ne sono più di cinque miliardi
che ancora non conosci e probabilmente non conoscerai non abbiamo mai abbastanza tempo
ecco ma in fondo i tuoi guai cosa sono se non scontri tra la tua volontà
e quella degli altri che ti stanno solo a guardare che tu stai solo a vedere
mentre si fanno crollare il cielo addosso l’esistenza è questo
impara la moderazione sostieni quel che non funziona con la forza delle spalle
accetta, nel senso del verbo, e cerca di far filare tutto liscio
ti accorgerai di aver perso tempo ad inseguire una vita da romanzo
che quelle sono vite di gente infelice che ha vissuto di merda
e perchè dovresti farlo anche tu perchè non potresti scrivere un romanzo migliore
ecco quest’ultima è scontata ma te lo dico davvero in quel momento in cui avrai visto
quasi scivolarti da dosso tutta questa merda che ti gira intorno e vedrai
che come per incanto di tutto lo schifo non te ne frega niente
ecco che il livello di merda aumenterà fin sopra la testa
ma non potrai farci niente se non viverla senza tristezza e rimpianti
perchè non è detto che ci sia un dio grasso a gambe incrociate ad aspettarti
impegnarti ad aggiustare quel che hai e che ti resta, ad esser contento
non inseguire una fine melodrammatica in cui qualcuno si strapperà i capelli per te
lasciala ai napoletani e, se ti piace, non usare più il tuo scorrere
a non amare donne che non ti ameranno mai, a leggere avidamente aneddoti
sulle guerre di conquista degli esploratori britannici in africa
per tenere la mente impegnata non soltanto dalle sigarette
impara ad essere meno egocentrico più generoso ad apprezzarti
apprendi le migliori tecniche per nuotare in questa brodaglia di emozioni
poi affoga la grande bertuccia che ti sei lasciato alle spalle e tienila a distanza
la vita è una gran cosa, è scontato anche questo, molto ferrettiano,
ma questa merda è l’unica che abbiamo. Me lo sento, ve lo dico, andrà tutto bene.
