IO MI SFILO
Se la scuola fosse più efficace, la televisione non sarebbe tanto potente (John Condry)
Credo che andare a sfilare e manifestare oggi contro il governo Berlusconi, visto il risultato delle elezioni di meno di un anno fa, sia come diventare omofobi dopo aver sfilato al Gaypride nudi e chinati in avanti.
Non dico di non esser preoccupato, ma il futuro ce lo scegliamo noi e l’abbiamo scelto in modo abbastanza definitivo. Guardando a ritroso, non si doveva forse protestare contro il proliferare di università, corsi e facoltà che formavano sempre più dottori di livello infimo e senza futuro? Dove erano i rettori all’epoca? Dove eravamo noi quando ci propinavano tutte quelle riforme che dovevano uniformarci agli atenei europei? E dove quando abbiamo scoperto che una laurea triennale all’estero vale meno che zero e in molti Paesi non permette neanche un’iscrizione ad un corso di specializzazione? E dove quando le riforme per comodità non venivano seguite e i 24 esami in 5 anni diventavano 26 in 3 e poi 32 in 5 etc? E perchè i capi delle proteste sono gli stessi di dieci anni fa? Perchè sono ancora lì, ancora loro? E perchè questo proliferare di dottori? Non è forse un problema di scarsa selezione e di faciloneria nei giudizi? Non è forse un problema di scarsa formazione? Che fine farà questo Paese? Che fine faremo noi?
Guardando ad oggi, i nostri percorsi di formazione culturale e al lavoro non possono essere certo considerati d’eccellenza. Le università oggi non preparano al mondo lavorativo nè assicurano una preparazione impeccabile, alla rincorsa l’una dell’altra verso un livello più basso ed una distribuzione di massa di titoli ed onori. Se un taglio deve esserci, deve esserci verso tutte quelle università e quelle facoltà e quei corsi che servono meno di niente ai dottori del domani (e servono molto ai nuovi docenti). Se un taglio deve esserci, deve esserci per finanziare la ricerca e la crescita delle università e delle scuole italiane. Se un taglio deve esserci non deve essere certo indiscriminato. Se un taglio deve esserci deve essere un taglio netto con gli ultimi venti anni di politiche sulla scuola e sull’università che hanno dato titoli a tutti noi che non meriteremmo altro titolo che quello di “coglioni”.


















Hanno scritto cazzate di recente