“Das Glück ist eine leichte Dirne”
(“La fortuna è una ragazza di facili costumi” – Proverbio tedesco)
Ammetto di non esser mai stato un grande tifoso della nazionale di calcio. Semplicemente non mi appassiona e non mi ha mai appassionato come mi appassionano le sorti dell’Inter, dell’Arsenal o dell’odiata Juventus.
Non capisco come si possa criticare Roberto Donadoni.
Lippi incontrò in sequenza le seguenti rappresentative allo scorso mondiale mondiale: Ghana, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Australia, Ucraina, Germania e Francia. Non incontrò una Squadra che fosse una fino alla semifinale, pareggiò con gli Stati Uniti, vinse con un rigore fasullo contro l’Australia e alla lotteria dei rigori con la Francia in finale. Segnò poco, subì altrettanto poco e giocò male (esclusa la partita con la Germania). Arrivò in semifinale con una squadra con uno stato di forma invidiabile e molta grinta, questo sì.
Donadoni ha incontrato quest’anno all’Europeo Olanda, Romania, Francia e Spagna. Quattro signore Squadre. Non ha eccelso, lo stato di forma non era granchè. Ma forse qualcuno dovrebbe ammettere che le mele non diventano pere e i pipponi (giustamente campioni due anni fa) pippe sono rimaste anche quest’anno (con una condizione fisica certo peggiore, ma la colpa è forse del Ct o di campionati massacranti? Sono forse un caso le condizioni di Grosso e della nazionale russa, ad esempio?). Ha ragione Sacchi a dire che quella di Donadoni era una missione impossibile. Non si può sperare sempre di non incontrare una Squadra che sia una per arrivare in finale. L’Italia ha fatto il gioco che può fare con la squadra che si ritrova. E Donadoni ieri ha introdotto anche qualcosa di nuovo: ha provato a giocarsi, anche solo per dieci minuti, la qualificazione a viso aperto, con tre punte, per non affidarsi ancora una volta ai rigori. Troppo poco italiano forse.
Il culo gira e il sottostimato (non da me) Roberto Donadoni non ne ha colpa alcuna. La nazionale sarà riaffidata all’ipocrita Marcello Lippi (quello che “Non è stata sicuramente una cosa bella da vedere”) che da ieri sera starà godendo alla sua maniera per l’eliminazione e sperando che i sorteggi e i tabelloni assegnino all’Italia, per i prossimi mondiali, un altro percorso senza ostacoli.
Personalmente spero che questa situazione si risolva subito, se non altro per costringere i giornalisti ad aprire telegiornali e quotidiani con qualche notizia interessante, chè in questo Paese non ce ne sono certo poche di questioni da indagare e far consocere.

Hanno scritto cazzate di recente