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Archivio per la categoria ‘Poesie’

APPUNTI – NOTTI DA LEONE

Gennaio 6, 2010 sbloggato 1 commento

Se mi fosse stato detto
prima di venire al mondo
che avrei passato
notti da leone
a sprecare benzina
sotto la pioggia
con il petto schiacciato
dall’odiosa cintura
gli occhi davanti
il viso di traverso
sigaretta in bocca
verso il finestrino
e una voce metallica
nell’orecchio
che mi ripete
che l’utente da me cercato
non è al momento
raggiungibile
no no
e me lo ripete
anche in inglese
come per dire
ma vattene a letto
coglione
e poi gettar la cicca
per poi tornare a casa
prender due pasticche
con la testa che scoppia
contare i pacchetti
e vedere che sì
erano quaranta
le cicche
beh, sarei rimasto dentro
avrei spento il cellulare
per essere
un utente
perennemente
irraggiungibile

APPUNTI – IL SERGENTE

Gennaio 4, 2010 sbloggato Lascia un commento

Seduto ad un tavolo
con quattro ubriaconi
che discutono urlanti
di Baggio e Del Piero
durante i mondiali
del novantotto
argomento interessante
se non fosse
che nel mentre
arriva sul posto
il sergente
con passo d’elefante
nonostante il corpo
snello, minuto
mi assento all’istante
e cerco di ricordare
un motivetto francese
ma non mi da tregua
mi guarda con aria schifata
non dice niente
eppure lo sento
il sergente
che dice
che son matto
e ha certo ragione
prendo due pasticche
lo guardo di nuovo
resta silente
eppur dice “coglione”
e nemmeno in questo
posso dargli torto
se ha fatto carriera
ed io sono ancora qui
soldato semplice
non parla
e mi dice “fallito”
io resto lì
incasso muto
un sorso di birra
e mi dice
ancora una volta di no
ricordando ancora
quando formammo una squadra
e attaccati da ogni parte
finimmo per sfidarci tra noi
alla spada
lui convinto che dovessi io
difendere il mio superiore
io certo che fosse lui
il difensore della mia debolezza
ci lasciammo per strada
sciogliemmo l’alleanza
persi tra i problemi
di ieri e di domani
non abbiamo cercato mai
un oggi per noi
e mentre lui
proseguiva
la strada degli onori
io proseguivo
nel tunnel degli orrori
cercando senza tregua
la strada del ritorno
al buio
scappo via
torno a casa
mi infilo nel letto
unico posto dove il sergente
è ancora al suo posto
in squadra con me
per ore ed ore
ed ogni giorno è sempre oggi
e nessuno deve difendere l’altro
nè con spada nè con verbi
siamo io e lui
da soli
e poi quando mi sveglio
ho tempo anche per me stesso
ed indagare per scoprire
che il lugubre motivetto
che cercavo nella mia mente
al tavolo la sera prima
erano le foglie morte
di Prevert e Montand
e che queste
con il mondiale francese del novantotto
con Baggio e Del Piero
con me ed il sergente
non c’entrano niente.

APPUNTI – IO, IL BAMBINO AFRICANO E LA FIGURINA

Dicembre 30, 2009 sbloggato Lascia un commento

Mi dicono
“sai bello
se l’avessi io
la vita che hai tu”
io mi chiedo
che faresti
circondato
da gente
che pare
che loro
sono i famosi
bambini africani
metro di paragone
per la misura
di quanto
sia bella
la vita occidentale
e il problema
è che baby africano
non sono neanche io
so voi come vivete
e le vostre priorità
non mi piacciono
non mi piacete
non sono mie
non direi mai
che la vita è inutile
è bellissima
meravigliosa
ho fatto tutto
dato tutto
vinto e perso
tutto
ogni cosa
se voi dormite
son cazzi vostri
se vi svegliate
la mattina
con la voglia
di fare, dire
è bello
tutto molto bello
io sopravvivo
dormo per svegliarmi
con un altro giorno
sulle spalle
e poi poter dormire
di nuovo
e continuare così
a difendere
voi che siete
il mio passato
e che non sarete
mai
presente nè futuro
perchè non posso
decidere per alcuno
e neanche
per chi
non sa e non vuole
vivere la vita
che voi vorreste
consapevole
di non poter scambiare
la propria figurina
con alcun bambino africano
che vorrebbe sopravvivere
in questo fantastico
mondo di merda
che tanto vi piace.

APPUNTI – AL MERCATO DELL’ESISTENZA

Dicembre 29, 2009 sbloggato Lascia un commento

Frugando le tasche
di vecchi jeans
alla ricerca
di briciole
di sogni
ancora da spendere
al mercato
dell’esistenza
dove loschi figuri
hanno preso il potere
con frasi fatte
e finti pensieri
rifilandoti
la brutta copia
di quel che vuoi
in cambio di te
e della tua essenza più reale
la tua speranza
no, non è avanzato niente
la legge del mercato
è sempre più avanti di te
sempre più importante
sempre più imponente
se non hai più sogni
da offrire
sei fuori fratello
se non li hai congelati
ed ora puzzano
sono cazzi tuoi
puoi ferirti la testa
o le braccia
non ci sarà nessuno
a soccorrerti
soccorriti da solo
fratello
c’è sempre qualcuno
che sa spendersi
meglio di te
ehi Lou
aspettami di sotto
scendo
vengo assieme a te
a farmi un giro
sul lato selvaggio
(e intanto
ragazze nere fanno:
du du-du du-du duddudu
ddu du du du-du)

APPUNTI – OGNI GIORNO

Dicembre 29, 2009 sbloggato Lascia un commento

Ogni giorno
mi sveglio
busso alla mia porta
per vedere se sono dentro
fischietto
attendendo una risposta
ogni giorno
salgo in macchina
accesa
esco dal finestrino
a folle in discesa
e poi mi guardo
ringranare la marcia
e andarmene via
ogni giorno
ti lascio un posto
quello vicino al mio
pensando che forse
potrò cederti quanto ho
per non saperne più
di poesia, musica
Hitchcock, Allen
letteratura americana
per liberare la mente
mettermi a dipingere
e poi
come ogni giorno
andare a letto
sperando di ritrovarmi
dentro casa
quando la mattina dopo
busserò alla mia porta
e casomai
come in un film americano
di scarso spessore
trovare un giornale
sullo zerbino
che mi dice che oggi
è il ventinove
dicembre
duemilasette.