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Archivio per la categoria ‘Vita pensante’

APPUNTI – JET-LAG (DILEMMI ESISTENZIALI)

Novembre 16, 2009 sbloggato Lascia un commento

Mi
manca
sempre
il
tempo.
Non
perdo
tempo.
Non
lo
ottimizzo.
Non
lo
becco
mai
quello
giusto.
Io
sono
una
vittima
del
jet-lag.

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Now playing: Tre allegri ragazzi morti – Dipendo da te
via FoxyTunes

APPUNTI – LA CONFUSIONE DEI DESIDERI

Novembre 4, 2009 sbloggato Lascia un commento

Nessuna vita è diversa dall’altra.

Non parlo di diritti umani, uguaglianza formale e sostanziale e tutte queste baggianate qui, che è facile riempirsi la bocca di belle parole.

E non dico neanche niente di nuovo. Rifletto solamente sul fatto che nessuna vita è particolare, nessun evento è di per sè straordinario. C’est la vie, per dirla con un luogo comune.

Non esiste alcuna realtà oggettiva. Esistono i fatti, che sono la normalità delle cose, e la versione dei fatti, che è la realtà per come la viviamo noi. La realtà dunque è di chi la racconta ed è, quindi, solo un ricordo. La realtà non è costituita dalle emozioni e dalle sensazioni del momento, ma da quelle passate e dal modo in cui le sappiamo raccontare. Ecco anche perché tutti rimpiangiamo i nostri momenti di felicità e speriamo di trovarla di nuovo senza mai raggiungerla, perché sono solo momenti di passato che noi oggi, raccontandoli a noi stessi, reputiamo felici ma che all’epoca non lo erano.

Nessuna vita è diversa dalle altre, la vita diventa spettacolare quando sappiamo scriverla, cantarla, disegnarla, esprimerla anche solo con un gesto o una parola. Anche una tua cagata veloce e poco soddisfacente può diventare un evento grandioso se saprai raccontarlo o qualcuno la racconterà per bene: un evento emozionante.

Quella raccontata meglio sarà la realtà per te e per gli altri che vogliono vivere quella tua stessa realtà, quegli altri che vogliono trarne gioia o dolore, per un senso del “dover essere frustrati” inspiegabilmente connaturato in alcuni momenti della vita di un essere umano.

Il nostro modo di raccontare la realtà (quindi la realtà stessa) è espressione dei nostri desideri, condizionati inesorabilmente dalle pulsioni di bene e di male cui siamo sottoposti, volenti o nolenti, ogni giorno a causa della nostra condizione di esseri pensanti. La realtà lotta ogni giorno con altre realtà, con il bene, con il male, con desideri altrui.

Io ho una naturale tensione a scontrarmi con la realtà altrui che tende sempre a gettarmelo nel culo: si vede che non sono un bravo cantastorie. O forse, tra i miei desideri e quelli altrui, ho sempre fatto una gran confusione.

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Now playing: Johnny Cash – (Ghost) Riders in the Sky
via FoxyTunes

OGGI SCIOPERO

Luglio 14, 2009 sbloggato Lascia un commento

APPUNTI – FLUSSI E RIFLUSSI

Giugno 1, 2009 sbloggato Lascia un commento

Tu mi presti la tua macchina e non mi dici che ha un angolo morto!?!?
(Biff Tannen)

Alla vita,
perchè alla fin fine
per quante volte puoi rifarla
esce sempre uguale.
Come la proprietà commutativa dell’addizione
cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia.
O, per dirla alla me:
da ‘na mela ‘n’ ci può ’scì ‘na pera.

Ritrovare il tempo.
Il flusso, il flusso.

Trovarmi e ritrovarmi
lì dove ho venduto
i miei pensieri.

Restano parole dette.
Parole scritte.
Cerca in quelle taciute
in quelle non scritte.
Guarda dove è rimasto.
Il tempo, intendo.
Lascia perdere quel cazzo d’orologio.

In un pub irlandese
brindo con i miei nemici.
Offro io.
Pago con cose già dette
con cose già scritte.
Restano a terra
con cicche di sigaretta.
Spazziamole via.
Anzi, spazzale.
A me non va.

Si vende, si compra.
Compriamo, vendiamo.
Diocane, decidiamolo
sto cazzo di prezzo.
Una volta per tutte.
Dov’è la dignità?
In ciò che non si dice
per amor proprio?
La dignità
non è forse la verità?

O siamo tutti nanetti?
Ma dove cazzo vai?
Giovani bionde
attirano vecchi stempiati.
Io, giovane stempiato,
taccio.

E tu dove vai?
Stanchezza.
Hai ragione,
anch’io sono stanco.

Parole non dette,
parole non scritte.
Il silenzio non fa la storia.
La storia finisce
se non la compri.

Chi lo fa il prezzo?

Dormiamo.
Dormiamo.
Dormiamo.

Eccole le parole non dette.
Ecco le parole non scritte.
Parlano.
Leggi.

Leggi che non esisto.

Versi patetici,
sgrammaticati,
senza rime
senza metrica.
Senza un senso.

Ciò che non è non fa ombra.
Non puoi più ripararti
dietro di me.
Nè dal sole
nè dal vento.
E dove vanno a finire chi lo sa.

E tu che cazzo vuoi?
Non chiedermelo!
Non lo so!
E che cazzo!

Il flusso mi riporta lì
dove ho venduto me stesso,
dove mi hai portato via
le parole non dette
quelle non scritte.

Quando ho venduto
la mia dignità
in cambio di un po’ di tranquillità
per la mia autostima.
Lì c’era una spiaggia
una palma
e un chioschetto.

Oggi che ci torno,
oggi che il tempo non c’è.
Oggi c’è una statale.

Miriana al bordo della strada
per l’ultima volta ballerina
alza una gamba
salta
e viene spazzata via.
Un tir carico di frutta.
Un cieco rimane inorridito alla vista.
Un sordomuto mena il cieco.
Un bambino mangia un hotdog.

Ecco cosa mi hai lasciato.
Parole non dette e non scritte
di pensieri senza alcuna logica.

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Now playing: Giorgio Canali & Rossofuoco – Lezioni di poesia
via FoxyTunes

APPUNTI – LA TESTA A META’

Aprile 21, 2009 sbloggato Lascia un commento

E’ stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile
Dimora della carne, riserva di calore,
sapore e familiare odore
Il nostro mondo adesso debole e vecchio,
puzza il sangue versato infetto
(“Del Mondo”, Consorzio Suonatori Indipendenti)

Riesumati da una notte di festività pasquali

La testa spaccata

Va un pezzo a destra
uno a sinistra

Guarda di lato
e dice la vita
guarda davanti
e dice la morte

La destra non sente
la sinistra non parla

Gode e si addolora
carica e scarica

Ed era il mondo un tempo pieno di sangue fertile
ed è il mondo oggi pieno di sangue infetto

Ed è difficile far sopravvivere i propri sogni
ed è difficile far sognare la propria vita