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Archivio per la categoria ‘Cazzeggiare’

APPUNTI – FLUSSI E RIFLUSSI

Giugno 1, 2009 sbloggato Lascia un commento

Tu mi presti la tua macchina e non mi dici che ha un angolo morto!?!?
(Biff Tannen)

Alla vita,
perchè alla fin fine
per quante volte puoi rifarla
esce sempre uguale.
Come la proprietà commutativa dell’addizione
cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia.
O, per dirla alla me:
da ‘na mela ‘n’ ci può ’scì ‘na pera.

Ritrovare il tempo.
Il flusso, il flusso.

Trovarmi e ritrovarmi
lì dove ho venduto
i miei pensieri.

Restano parole dette.
Parole scritte.
Cerca in quelle taciute
in quelle non scritte.
Guarda dove è rimasto.
Il tempo, intendo.
Lascia perdere quel cazzo d’orologio.

In un pub irlandese
brindo con i miei nemici.
Offro io.
Pago con cose già dette
con cose già scritte.
Restano a terra
con cicche di sigaretta.
Spazziamole via.
Anzi, spazzale.
A me non va.

Si vende, si compra.
Compriamo, vendiamo.
Diocane, decidiamolo
sto cazzo di prezzo.
Una volta per tutte.
Dov’è la dignità?
In ciò che non si dice
per amor proprio?
La dignità
non è forse la verità?

O siamo tutti nanetti?
Ma dove cazzo vai?
Giovani bionde
attirano vecchi stempiati.
Io, giovane stempiato,
taccio.

E tu dove vai?
Stanchezza.
Hai ragione,
anch’io sono stanco.

Parole non dette,
parole non scritte.
Il silenzio non fa la storia.
La storia finisce
se non la compri.

Chi lo fa il prezzo?

Dormiamo.
Dormiamo.
Dormiamo.

Eccole le parole non dette.
Ecco le parole non scritte.
Parlano.
Leggi.

Leggi che non esisto.

Versi patetici,
sgrammaticati,
senza rime
senza metrica.
Senza un senso.

Ciò che non è non fa ombra.
Non puoi più ripararti
dietro di me.
Nè dal sole
nè dal vento.
E dove vanno a finire chi lo sa.

E tu che cazzo vuoi?
Non chiedermelo!
Non lo so!
E che cazzo!

Il flusso mi riporta lì
dove ho venduto me stesso,
dove mi hai portato via
le parole non dette
quelle non scritte.

Quando ho venduto
la mia dignità
in cambio di un po’ di tranquillità
per la mia autostima.
Lì c’era una spiaggia
una palma
e un chioschetto.

Oggi che ci torno,
oggi che il tempo non c’è.
Oggi c’è una statale.

Miriana al bordo della strada
per l’ultima volta ballerina
alza una gamba
salta
e viene spazzata via.
Un tir carico di frutta.
Un cieco rimane inorridito alla vista.
Un sordomuto mena il cieco.
Un bambino mangia un hotdog.

Ecco cosa mi hai lasciato.
Parole non dette e non scritte
di pensieri senza alcuna logica.

—————-
Now playing: Giorgio Canali & Rossofuoco – Lezioni di poesia
via FoxyTunes

APPUNTI – LA TESTA A META’

Aprile 21, 2009 sbloggato Lascia un commento

E’ stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile
Dimora della carne, riserva di calore,
sapore e familiare odore
Il nostro mondo adesso debole e vecchio,
puzza il sangue versato infetto
(“Del Mondo”, Consorzio Suonatori Indipendenti)

Riesumati da una notte di festività pasquali

La testa spaccata

Va un pezzo a destra
uno a sinistra

Guarda di lato
e dice la vita
guarda davanti
e dice la morte

La destra non sente
la sinistra non parla

Gode e si addolora
carica e scarica

Ed era il mondo un tempo pieno di sangue fertile
ed è il mondo oggi pieno di sangue infetto

Ed è difficile far sopravvivere i propri sogni
ed è difficile far sognare la propria vita

QUANTE VITE NON AVREI VOLUTO

Novembre 28, 2008 sbloggato 2 commenti

Mentre mastico e penso a distinti gentiluomini del passato, attendo che la pioggia passi e non mi costringa a fracicarmi e mi diletto in giochi che non sono certo nuovi ma risultano egualmente interessanti, se non altro per gli esiti.

Cercando su google ho scoperto tracce della mia vita ormai rimosse dalla memoria.

Ho scoperto, ad esempio, di avere oltre 13 anni d’esperienza nel campo della Certificazione ISO 9000 di Sistemi di Gestione per la Qualità.

Ho scoperto, inoltre, di essere stato campione italiano di pattinaggio su strada negli anni ’50 e che mi hanno anche dedicato un cortometraggio.

Ho scoperto perfino di essere un esponente di Forza Italia a Benevento.

E poi ho scoperto di essere stato un tenente del X Reggimento Artiglieria, Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria I guerra mondiale.

Ho scoperto anche di essere un dirigente della U.S. Fermignanese, attualmente terzultima in classifica con mia grande sofferenza.

Ho scoperto pure di aver partecipato alla giornata dei ministranti.

Ho scoperto, di conseguenza, di essere un cappellano ospedaliero.

Ho scoperto, infine, di essere stato capitano delle truppe di Francesco Sforza, e addirittura nel 1442 avevo iniziato la demolizione del Castello di Torre Alfina.

Ormai consapevole del fatto di aver sicuramente superato i 500 anni di età, mi sono stancato di scoprire. Finisci di piovere, così non mi fracico.

Come potrete vedere dalla foto, non sono riuscito neanche a scalfirlo ’sto castello.

ADDIO

Novembre 6, 2008 sbloggato 3 commenti

Antonio è venuto a mancare improvvisamente stasera.

Pubblichiamo una foto per ricordarlo in un momento gioioso della sua vita.

Addio Antonio.

Addio caro amico.

Ci mancherai.

Gli amici


Categories: Cazzeggiare, Paura dal web