se solo i tuoi capelli potessero parlarci
di quando temevamo i nostri stessi pensieri
di quando spargevamo i nostri nomi
tra mille sogni e cento desideri
come a gettare sale per la strada
perchè poi il ghiaccio non ci portasse via
non ricordo più nemmeno la tua voce
forse il tuo odore le tue gambe
come arrivare al monte
qualche canzone da me rovinata
il peso del tuo cuore sul mio
di quell’amore naso lungo e gambe corte
ma adesso che altre facce hanno preso i nostri volti
con quel tuo nuovo po’ di felicità permanente
e la mia patente da matto appena rinnovata
adesso che siamo grandi e abbiamo vinto il male
ora che non so più se ti ho mai amata per davvero
come vorrei alcune volte scappare ancora
in notti di corse cazzate vini e nomi stronzi
per finire a ridere piangere o ad urlare
contro noi stessi e contro quel nostro mondo
dove anche i fiori avevan paura di sbocciare
un massaggio un abbraccio un bacio
i miei capelli lasciati a terra
tenerci in equilibrio mentre dormi
una manciata di semi di buon passato
che crescano poi su quello malato
o ida, quanto vorrei tornar bambino
e chissà cosa ci siamo lasciati
se un tuo figlio sarà un po’ mio
se mia figlia avrà un po’ di te
chissà
magari un giorno si incontreranno
per un amore gambe lunghe e naso corto
chissà
forse un giorno i tuoi capelli parleranno
chissà
che non li chiuda in un cassetto
chissà
forse un giorno o l’altro ci convinceremo
di non esserci mai odiati per davvero
chissà
che non sia stata soltanto sfortuna
chissà
che buona vita ci aspetterà
che nuove passioni e che nuove genti
nonostante tutto
quanto siamo lontani adesso
solo un ricordo senza più ritmo
che non ha più niente da dire



